le Adozioni in Italia

Quando una coppia decide di adottare un bambino è fondamentale che abbia risolto al suo interno problematiche inerenti alla volontà di entrambi i coniugi a richiedere l’adozione e sia pronta ad accogliere nel proprio nucleo un bambino con il suo vissuto abbandonino e i suoi traumi.

Consigliamo alla coppia di mettersi in contatto con la propria ASL dove spesso sono esistenti degli “sportelli adozioni” dove i coniugi potranno parlare con assistenti sociali e psicologi per chiarire le necessità emotive che li hanno condotti a tale scelta.

Dopo aver verificato la maturità psicologica per intraprendere il percorso dell’adozione occorre scegliere se presentare la domanda al Tribunale per i minorenni competenti per ottenere l’idoneità all’adozione nazionale o internazionale, ovvero entrambe, il nostro consiglio è quello di presentarle entrambe per avere più possibilità di riuscita.

L’adozione nazionale è diretta ai bambini italiani o di stranieri nati in italia da madre che non vuole essere riconosciuta ovvero tolti alle famiglie di origine dal Tribunale per i minorenni per i più svariati motivi e dichiarati in stato di adottabilità vi sono poi i bambini “a rischio giuridico” ovvero quei bambini che sono stati tolti alle famiglie ma non sono ancora stati dichiarati adottabili e quindi vi è una remota possibilità che gli stessi durante il periodo di affidamento preadottivo che dura minimo un anno possano fare ritorno nella famiglia di origine da cui sono stati tolti.

Gli aspiranti genitori adottivi devono in primo luogo rispondere ai requisiti previsti dall'art.6 della legge n.184/1983 e seguente legge n° 149 del 28 Marzo 2001. Pertanto la coppia:
  • deve essere regolarmente coniugata;
  • deve essere coniugata da almeno tre anni (la stabilità del rapporto può ritenersi realizzata anche quando i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo, per un periodo di tre anni, prima del matrimonio);
  • non deve avere in corso o di fatto avuto alcuna separazione;
  • l'età dei genitori deve superare di almeno 18 anni ma non più di 45 anni l'età del il figlio da adottare;
  • deve essere capace di educare, istruire e mantenere il figlio adottivo (requisiti che saranno oggetto dell'indagine dei Servizi territoriali, dopo il primo controllo da parte del Tribunale)
Se il Tribunale per i minorenni ravvisa la manifesta carenza dei requisiti sopra descritti, pronuncia immediatamente un decreto di inidoneità.

l'iter per le Adozioni in Italia

L’attesa può anche essere molto lunga e solo poche coppie riescono alla fine a ottenere l’agognato bambino, in ogni caso premesso che ciò avvenga tutte le coppie devono seguire un particolare iter consultabile nella sezione iter per le Adozioni Nazionali.