l'iter per le Adozioni in Italia

L’attesa per l'adozione di un minore in Italia può anche essere molto lunga e solo poche coppie riescono alla fine a ottenere l’agognato bambino, in ogni caso premesso che ciò avvenga, tutte le coppie devono seguire un particolare iter:

  • Presentare la domanda per l’adozione nazionale al Tribunale per i minorenni competente corredata da tutta la documentazione occorrente (l’elenco si può ritirare nella cancelleria del Tribunale per i minorenni competente);
  • Nel caso in cui i coniugi rispondano a tutti i parametri voluti dall’art. 6 l. 184/1983 e seguente legge 149/2001, entro 15 giorni dalla presentazione della dichiarazione di disponibilità, il giudice minorile trasmette la documentazione relativa alla coppia aspirante, ai servizi degli Enti locali;
  • A fronte delle nuove disposizioni previste dalla nuova legge n° 149 del 28 Marzo 2001 (art. 19) la domanda di Adozione ha valore di tre anni dalla data di presentazione dopo tale termine la domanda viene considerata rigettata e la coppia dovrà presentare nuova domanda ripartendo praticamente da zero!;

Dopo la presentazione della domanda i servizi sociali dovranno iniziare ad effettuare uno studio socio ambientale teso a verificare:

  • l’attitudine a educare il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l’ambiente familiare;
  • i motivi per i quali l’adottante desidera adottare un minore;
  • la personalità del minore;
  • la possibilità di idonea convivenza, tenendo conto della personalità dell’adottante e del minore
Ottenuta una relazione positiva dai servizi sociali vi è un particolare periodo pesante psicologicamente che è il periodo dell’attesa.

I Tribunali per i Minorenni si riuniscono un giorno alla settimana per procedere agli accoppiamenti tra i bambini dichiarati adottabili o comunque quelli a rischio giuridico e le coppie che hanno dato la disponibilità all’adozione nazionale.

Il Tribunale dovrebbe scegliere sulla base delle relazioni inviate dalla ASL, ma non vi è nessun criterio certo per prevedere una chiamata da parte del Tribunale.

Nel caso in cui si è tra i fortunati che ricevono una convocazione per l’abbinamento con un bambino vengono effettuati dal Tribunale incontri sempre più ravvicinati che portano all’affidamento di un bambino. Durante il periodo di affidamento preadottivo che dura come minimo 1 anno la coppia ha uno stretto rapporto con la propria ASL la quale deve vigilare sull’andamento dell’affidamento con visite domiciliari con cadenza mensile e colloqui con i nuovi genitori. Solo al termine del periodo di affidamento preadottivo si giunge al decreto di adottabilità che fa entrare a tutti gli effetti il bambino nel nucleo familiare degli adottanti.

Per quanto riguarda i bambini “a rischio giuridico” l’eventuale ricorso dei genitori o dei parenti entro il 4° grado dei bambini collocati presso le famiglie che hanno dato ospitalità a questi bambini possono far durare il periodo di collocamento anche molti anni e solo alla fine delle battaglie giudiziarie potrà procedersi al periodo di affidamento preadottivo ed al successivo decreto di adottabilità.

L’Adozione Internazionale è rivolta a bambini stranieri che nel loro paese sono stati abbandonati. Per le coppie che vogliono richiedere il decreto di idoneità ad adottare un bambino straniero possono consultare la sezione Adozione Internazionale del sito.