consigli sulle Adozioni Internazionali

Per facilitare la scelta è meglio rendersi disponibili ad accogliere più di un minore, infatti sovente si predilige la famiglia che si è resa disponibile ad accogliere una coppia di fratellini di cui uno è grandicello.

Ottenuto il decreto di idoneità ad adottare occorre entro 1 anno rivolgersi ad uno degli enti autorizzati all’adozione internazionale badando bene di scegliere quello che opera in una nazione confacente la volontà dei coniugi.

La lista delle associazioni autorizzate è facilmente scaricabile da internet.

Se siete una delle coppie fortunate che hanno avuto l’abbinamento con un bambino straniero dovrete mettere in conto di recarvi nel paese straniero, svolgere un periodo di affidamento del minore in loco e solo all’esito positivo dello stesso si potrà parlare di adozione internazionale.

Il paradosso sta nel fatto che il bambino straniero viene considerato adottato nel proprio paese mentre in Italia vi è un periodo di almeno 1 anno di affidamento preadottivo a seguito del quale il bambino viene dichiarato adottato dalla coppia ed entra a far parte a tutti gli effetti della nuova famiglia.

Il paradosso è ancora più grave nel caso in cui il periodo di affidamento preadottivo non abbia esito positivo perché il bambino sradicato dalla propria terra e considerato adottato dalla nuova famiglia si troverebbe in un istituto Italiano con possibilità quasi nulle di avere una nuova famiglia.